Il Festival in Collina: prima tappa Nocchi con Amici Miei

Inizia ufficialmente il Camaiore Film Festival 2017 e lo fa nel segno di Ugo Tognazzi.

Al grande attore italiano sono dedicate infatti le proiezioni de Il Festival in Collina, l’appuntamento rinnovato con il cinema che prende vita in varie zone di Camaiore, ospitato da altrettante strutture ricettive e luoghi di interesse del territorio.

Cinque appuntamenti con inizio alle ore 20:00 dedicati ad altrettante pellicole storiche interpretate da Tognazzi, ma non solo: in programma anche mostre, presentazioni di libri e laboratori creativi.

Prima proiezione a Nocchi, sabato 24 giugno, presso il Ristorante-BnB “Bernardone” (per prenotazioni: 333.9606629) dove sarà proiettato “Amici Miei”, il cult dei cult della commedia italiana, ideato da Pietro Germi e diretto da Mario Monicelli.

La frazione di Nocchi è uno dei più antichi villaggi abitati nel territorio camaiorese, posto sull’antico tratto medievale della Via Francigena. Sorge su una valle divisa in due dal torrente Lucese, alle pendici del Monte Prana, ed è caratterizzato da agglomerati rustici su campi di vigneti e oliveti; poderi e dimore signorili di nobili lucchesi; frantoi e mulini che fino alla metà del ‘900 reggevano l’economia del territorio.

Uno di questi antichi mulini è ancora visibile presso il ristorante B&b Bernardone: luogo ideale per rompere con la routine di tutti i giorni vivendo attimi di tranquillità tra panzerotti, tordelli, tagliatelle, ravioli e compagnia bella, all’insegna dell’umorismo dissacrante, con uno dei film più rappresentativi della commedia italiana.

La trama di AMICI MIEI – ATTO I°
(Regia di Mario Monicelli, 1975. Con Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Philippe Noiret, Duilio Del Prete, Adolfo Celi. Durata 140 minuti)

Cinque inseparabili amici d’infanzia fiorentini sulla cinquantina: il nobile ormai in rovina Raffaello Mascetti; l’anonimo architetto alla ricerca perenne di una donna Rambaldo Melandri; il redattore capo di cronaca Giorgio Perozzi; il gestore del bar di ritrovo degli amici Guido Necchi e il brillante primario ospedaliero Alfeo Sassaroli, affrontano i loro disagi sfogandosi con scherzi, zingarate, la supercazzola, cori e sberleffi.
Un’esplosione di invenzioni al solo scopo di divertire e divertirsi. L’amarezza ed il disincanto esorcizzati dal sacro vincolo dell’amicizia e della complicità.

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